Cosa devo fare quando prendo un cucciolo?

La prima regola, quando si prende un cucciolo, è controllare che sia sano, che venga da un ambiente pulito e che abbia l'età giusta per essere adottato (MAI meno di 8 settimane). Nel dubbio, (anche per consigli sul cane giusto per noi) si può chiedere al veterinario prima di prendere il cucciolo.

http://www.poliziadistato.it/articolo/258/

Prima di portare a casa un cane, bisogna procurarsi tutto quello che può servirgli (ciotole, cuccia ecc…) e assicurarsi di avere abbastanza tempo da dedicare alla sua educazione che, nei primi mesi, occuperà gran parte del nostro tempo.

Ovviamente queste prime due regole non valgono quando si trova un cane abbandonato. In questo caso bisogna prendere al più presto un appuntamento con il veterinario, per controllare che sia sano (prima di farlo salire sul letto dei nostri bambini) e per cercare un eventuale microchip (se è un cane di proprietà va riconsegnato al legittimo padrone). Ricordiamo che il veterinario è un medico privato, quindi esegue visite a pagamento. Nel caso si trovi un randagio ma non si abbia la possibilità di tenerlo, bisogna contattare gli organi di Polizia (vedi sezioni sul randagismo).


 


  1. Microchip: può essere messo da un veterinario privato o dell'ASL. E' una piccola capsula, che rimane sottopelle e può essere rilevata da un apposito lettore. Contiene tutti i dati dell'animale (nome, razza, età, ecc…) e del proprietario. Va messo obbligatoriamente entro i primi 60 gg di vita del cucciolo o entro 10 gg dal ritrovamento dell'animale (in caso di animali abbandonati). Una volta messo il microchip si può richiedere all'ASL il passaporto, che serve a viaggiare con Fido.

 

  1. Vaccini: un cucciolo ha bisogno di essere protetto contro molte malattie virali, che possono essere mortali. Solo il veterinario può eseguire correttamente le vaccinazioni giuste, nei tempi corretti, quindi non devono essere considerate valide le vaccinazioni eseguite da allevatori, vecchi proprietari, amici cinofili, ecc... a meno che non ci sia il timbro del veterinario, accanto al bollino della vaccinazione. Inoltre non sempre si possono ritenere valide le vaccinazioni fatte all'estero, sarebbe bene sottoporre sempre il passaporto all'analisi di un veterinario, che saprà consigliarci su come procedere. Di solito a 60 giorni di età (quando il cucciolo viene adottato dalla sua nuova famiglia) si iniziano le vaccinazioni di base (vedi la scheda sulle vaccinazioni del cane), che proteggono da ben 7 malattie virali. A queste possono essere aggiunte la vaccinazione per la rabbia e quella per la leishmaniosi, che si fa a 6 mesi di età.

 

Diffusione di Dirofilaria immitis e Leishmania infantum in Italia
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  • Profilassi parassiti: una delle prime cose che si deve fare quando si adotta un cane è proteggerlo dai parassiti. In commercio ci sono moltissimi collari, spot-on o compresse che servono a proteggere il cane da pulci e zecche. Alcuni di questi proteggono anche da acari della rogna,  filariosi cardipolmonare e leishmaniosi (vedi scheda sui parassiti), ma non da entrambe, quindi è importantissimo scegliere l'antiparassitario giusto in base alla zona in cui vive il cane (vedi figura). Nel dubbio farsi consigliare dal veterinario. Prima di essere vaccinato, il cane deve essere sverminato contro vermi tondi e piatti e, nel caso siano presenti nelle feci, va fatta anche una terapia per i coccidi

 

  • Educazione: esistono molti manuali sull'educazione del cane e su internet, ormai, si possono trovare moltissime informazioni. Le regole di base che si devono tenere in considerazione sono: 1- tutti i membri della famiglia devono essere d'accordo sulle regole da imporre al cane e fargliele rispettare allo stesso modo  2- una volta decise le regole, devono essere sempre rispettate (se concedete al cane uno strappo alla regola una sola volta, questo lo spingerà a non rispettare più la regola che avevate imposto). In casi particolari (cani paurosi, aggressivi o che sono stati maltrattati) si può ricorrere all'aiuto di un veterinario comportamentalista, che ci aiuti a dare al cane la serenità psicologica che si merita, ma è bene ricordarsi che prevenire è meglio che curare, quindi l'educazione nei primi mesi di vita è quella che fa la differenza.

 

  • Eliminazioni: il cucciolo fino a sei mesi non controlla bene la vescica, mentre impara a tre/quattro mesi a controllare l'evacuazione intestinale. Non bisogna comunque sgridarlo se fa un bisogno in casa, ma portarlo fuori spesso, soprattutto dopo i pasti. Ricordarsi di portare fuori Fido (anche se si ha un giardino, Fido deve uscire tutti i giorni) sempre al guinzaglio e di raccogliere le eliminazioni con un sacchetto (entrambe queste cose sono obbligatorie per legge).

 

  • Alimentazione: l'alimentazione corretta è fondamentale per assicurare al nostro animale una vita lunga e in salute. Per l'alimentazione specifica in caso di malattia, farsi consigliare dal veterinario (consultare anche la scheda sull'alimentazione). Non lasciare MAI che un cane mangi il mangime di un gatto, perché può provocare l'insorgenza di insufficienza renale.

 

  • Bagno: è meglio evitare di lavare il cucciolo finchè non ha finito il primo ciclo di vaccini. Inoltre, quando prendiamo un cucciolo, una delle prime cose che andrebbero fatte è applicare un antiparassitario, quindi non lo si può lavare per qualche giorno, per evitare di lavare via il prodotto.

 

  1. Assicurazione sanitaria: al giorno d'oggi le cure mediche per gli animali sono diventate sempre più costose e molto spesso siamo costretti a rinunciare a curare il nostro amico se, invecchiando, insorgono malattie gravi. Quando si prende un cucciolo, ci si può rivolgere ad una società di assicurazioni che paghi le spese mediche in caso di malattia (controllare ovviamente che sia convenzionata con il nostro veterinario). Oppure un ottimo metodo è fargli un'assicurazione "fatta in casa": decidiamo di mettere da parte ogni mese una piccola cifra, che servirà solo a pagare le spese mediche di Fido. Iniziando da quando è cucciolo, con pochi soldi al mese, dopo 4 o 5 anni avremo da parte una somma sufficiente a pagare analisi o interventi chirurgici, qualora ce ne fosse bisogno.