Problemi comportamentali

 

Il mio cane non vuole più i croccantini...

 

Sempre più spesso ci si trova di fronte a cani dall'appetito capriccioso, che si fiondano sulla pappa nuova i primi 3 giorni e poi non la mangiano più. Sono strani? Appartengono ad una razza volubile? No! Sono solo viziati!

Per prima cosa facciamo attenzione alla quantità di cibo fornita: non ci stupiamo se nella ciotola del nostro Chihuahua di 3 kg ci sono solo 10 crocchette a pasto, seguiamo le dosi riportate sulla confezione e, anche se seguiamo una dieta casalinga, cerchiamo di non esagerare con le dosi.

Molti specialisti consigliano di togliere la ciotola dopo 20 minuti, anche se Fido non ha finito il pasto e di rimetterla a terra solo al pasto successivo, di dare pasti ad orari regolari e di non disturbare Fido mentre mangia.

Cerchiamo di non cambiare spesso marca o gusto e di non mescolare le crocchette con latte, scatolette, carne, brodo, ecc… o indurremo Fido ad "aspettarsi" qualcosa di più gustoso.

Non diamo MAI NULLA a Fido quando siamo a tavola: se elemosina ci si alza e lo si fa uscire dalla stanza per un minuto o lo si manda a cuccia.

Manteniamo la linea dura per un paio di giorni: se Fido non mangia le crocchette e vede arrivare un pezzo di carne o formaggio (o qualsiasi altra cosa), non mangerà mai il suo cibo. Non desistiamo e ricordiamo che Fido NON È SCEMO: non si lascerà mai morire di fame, è solo che di solito i primi a cedere siamo noi, non lui (e lui lo sa).

 

 

 

Il mio cane non fa la pipì fuori...

 

Molti proprietari, sia che il cane viva in appartamento, sia che abbia accesso al giardino, trovano noiosa e superflua l'abitudine di condurre il cane fuori per i suoi bisogni.

Di certo nessuno ha tempo di portare fuori il cane 4-5 volte al giorno, c'è il lavoro, i figli, la palestra. Inoltre è scocciante portare il cane fuori quando piove e fa freddo, giusto? Sbagliato!

Che viva in casa o in giardino, il cane ha bisogno di uscire quotidianamente per esplorare, odorare, conoscere suoi simili, altre persone ecc…

Se viviamo in appartamento dobbiamo prevedere almeno 4 uscite al giorno per la pipì ed almeno un paio di uscite dovranno essere molto lunghe e contenenti sessioni di gioco ed addestramento. In sostanza: non basta scendere 10 minuti, far fare la pipì a Fido e rientrare.

Se non si ha tempo e/o voglia di farlo, sarebbe meglio non adottare un cane.

Non cerchiamo di costringere Fido ad usare lettiere (ricordiamoci che non è un gatto), giornali o tappetini igienici: se Fido si abitua a farla in casa, non la farà mai all'esterno. Non pretendiamo che capisca che quando abbiamo voglia di portarlo fuori deve farla fuori, mentre se non abbiamo voglia deve farla in casa (o in giardino): siamo noi che dobbiamo adattare i nostri ritmi a Fido, non viceversa.

Anche se Fido non ha finito il ciclo di vaccini, non abituiamolo a farla sui tappetini igienici: non ci stupiamo poi se, finiti i vaccini, Fido non capisce all'istante che da quel momento deve farla fuori. "Fido la trattiene finchè non torniamo a casa, è stupido?" no, lo abbiamo educato nel modo sbagliato.

Anche se non ha finito i vaccini, Fido deve uscire al guinzaglio (evitiamo i trasportini e le borsette, NON È UN GATTO!!!) ed imparare a fare la pipì fuori (ricordiamo che i cuccioli ci mettono qualche mese ad imparare), scoprire che esistono altri animali e persone, solo che all'inizio lo porteremo fuori per pochi minuti, in posti puliti e non gli permetteremo di socializzare con cani non vaccinati.

Voluminoso calcolo vescicale estratto da una cagna incontinente
Voluminoso calcolo vescicale estratto da una cagna incontinente

All'inizio portiamo fuori Fido il più spesso possibile, soprattutto dopo i pasti e quando si sveglia, lo premieremo quando evacuerà fuori e lo ignoreremo quando invece troveremo bisognini in casa. Sgridarlo o picchiarlo non servirà a nulla, al massimo se lo vedremo annusare il pavimento o mettersi in posizione gli diremo un secco "No!" e lo porteremo fuori.

Se invece Fido è già abituato a fare la pipì fuori e da un po' di tempo la fa in casa, è il caso di farlo visitare e di escludere calcoli, leishmaniosi, insufficienza renale, diabete, morbo di Cushing ecc…, per cui lo porteremo dal veterinario insieme ad un campione di urine.

 

 

 

Il mio cucciolo piange di notte...

 

È ovvio che un cucciolo, separato dalla madre e dai fratelli, abbia paura a rimanere da solo di notte.

Per prima cosa assicuriamoci che Fido abbia l'età giusta per essere adottato: cuccioli separati dalla madre prima delle 8 settimane di età hanno molti problemi comportamentali.

Non lasciamoci intenerire: se ci alziamo di notte per giocare con lui o lo lasciamo dormire nel letto con noi, vorrà farlo sempre e il pianto si farà ogni notte più forte ("premiare" un comportamento fa aumentare la frequenza del comportamento stesso).

Ignorare le proteste per qualche notte farà sì che Fido si rassegni e impari che gli adulti dormono senza la mamma, contribuendo alla sua crescita mentale.

 

 

 

Il mio cane mi morde...

 

Questo problema ha due variabili: Fido è un cucciolo e morde per gioco oppure Fido è un adulto e afferma la propria superiorità.

In entrambi i casi il comportamento non va bene!

Normalmente ai cuccioli viene insegnato dalla mamma e dai fratelli che mordere fa male, quindi anche noi dobbiamo assumerci questo ruolo. Di solito basta mettere Fido pancia all'aria per qualche secondo dicendo "No!" (è il modo di sgridarli di mamma cagna) e poi lasciarlo. Se Fido è grandicello e non riusciamo più a metterlo pancia all'aria, si può provare ad interrompere il gioco, ignorandolo ed andandocene in un'altra stanza, senza una parola.

Gridolini di dolore ed "attacchi" (come pacche sul naso) di solito non fanno che peggiorare la situazione, perché Fido può interpretarli come parte del gioco.

Se invece Fido è un adulto che sta imponendo la propria dominanza, è meglio rivolgersi ad un comportamentalista: un cane che morde il proprietario (anche se di piccola taglia) è inaccettabile e sicuramente c'è qualcosa di sbagliato nel nostro modo di gestirlo, che va corretto.

 

 

 

Il mio cane tira al guinzaglio...

 

Abituare Fido fin da piccolo alle uscite al guinzaglio e uscire frequentemente, lo aiuterà a imparare in fretta.

Molti cuccioli all'inizio non vogliono camminare al guinzaglio o lo mordono… bisogna avere pazienza!

Ad un certo punto il peso di Fido supera il nostro e diventa impossibile non venire trascinati così, di solito, inizia una specie di tiro alla fune, che finisce immancabilmente con la sconfitta del proprietario. Comprare collari a strozzo o guinzagli lunghi non impedirà a Fido di tirare.

Quello che bisogna fare è fermarsi completamente, puntare i piedi e non muoversi di un millimetro, finchè Fido non si rassegna e smette di tirare. A questo punto lo facciamo sedere (ovviamente deve conoscere il comando "seduto"), poi diciamo "andiamo" e ripartiamo. Dopo un secondo, Fido riprenderà a tirare, quindi ci rifermeremo, anche se avremo percorso solo un cm.

All'inizio le passeggiate saranno lunghe mezzo metro e passeremo tutto il tempo da fermi. Ma dopo pochi giorni il messaggio passerà e Fido si fermerà automaticamente appena il guinzaglio si tenderà appena.

Ovviamente dobbiamo permettere a Fido di annusare ed esplorare, ma non dovrà mai tirare in una direzione dove noi non vogliamo che vada: dovrà imparare a desistere se noi andiamo in un'altra direzione ed a seguirci.