Perché sterilizzare il mio furetto?

 

La sterilizzazione di un animale domestico è sempre una decisione controversa, perché da un lato apporta notevoli benefici alla salute dell'animale, ma dall'altro ci priva di una serie di esperienze da vivere con il nostro pet, a cui non tutti sono disposti a rinunciare.

Inoltre negli anni sono comparse una serie di false credenze su questo argomento, che creano non poca confusione, soprattutto a chi si appresta a prendere un animale per la prima volta.

Se si desidera far riprodurre il proprio furetto, si consiglia di iniziare a pensarci immediatamente e di prendere una coppia.

 

  1. Sterilizzare una femmina: l'intervento chirurgico si esegue in anestesia  generale e consiste nell'apertura dell'addome con rimozione delle sole ovaie (in furette di 5-6 mesi) o di ovaie e utero (nelle furette adulte). Esiste anche la sola asportazione dell'utero, è un intervento assolutamente sconsigliato. Se si ha intenzione di sterilizzare un furetto femmina, si consiglia di farlo prima del primo calore,  perché in questa specie l'ovulazione è indotta dal coito, quindi se la femmina non si accoppia non  ovula e rimane in calore perenne (con evidenti svantaggi per la sua salute). A parte reazioni ai  farmaci usati per l'anestesia, non ci sono effetti collaterali. Per evitare problemi surrenalici, secondari alla sterilizzazione, si può anche ricorrere alla sterilizzazione non chirurgica, mediante impianti ormonali sottopelle.

 

  1. Sterilizzare un maschio: i furetti maschi di solito vengono castrati, se non si vogliono far riprodurre, sia se vivono con furetti femmina (per ovvi motivi), sia se vivono con altri maschi, furetti femmina sterilizzati, altri animali o da soli (di solito per ridurre l'odore e l'aggressività). Anche in questo caso l'intervento viene eseguito in anestesia generale, ma è meno invasivo e meno doloroso di quello eseguito sulle femmine (a meno che non ci sia un testicolo ritenuto in addome). Per evitare problemi surrenalici, secondari alla castrazione, si può anche ricorrere alla sterilizzazione non chirurgica, mediante impianti ormonali sottopelle.

 

E' sempre consigliato rivolgersi ad un veterinario esperto in animali esotici per la sterilizzazione del proprio furetto.