Cosa devo fare quando prendo un gattino?

 

La prima regola, quando si prende un gattino, è controllare che sia sano, che venga da un ambiente pulito e che abbia l'età giusta per essere adottato (MAI meno di 10 settimane). Nel dubbio (anche per consigli sul gatto giusto per noi) si può chiedere consiglio al veterinario prima di prendere il gattino. Prima di portare a casa un gatto, bisogna procurarsi tutto quello che può servirgli (ciotole, cuccia ecc…) e assicurarsi di avere abbastanza tempo da dedicare alla sua educazione che, nei primi mesi, occuperà gran parte del nostro tempo. Ovviamente queste prime due regole non valgono quando si trova un gattino abbandonato. In questo caso bisogna prendere al più presto un appuntamento con il veterinario, per controllare che sia sano (prima di farlo salire sul letto dei nostri bambini).

 

  1. Test per FIV e FeLV: prima di vaccinare il gattino, bisogna assicurarsi che non abbia la leucemia felina, che è un virus che può aver contratto dalla mamma o da altri gatti. Il veterinario può eseguire questo test con poche gocce di sangue.

 

  1. Vaccini: un gattino ha bisogno di essere protetto contro molte malattie virali, che possono essere mortali. Solo il veterinario può eseguire correttamente le vaccinazioni giuste, nei tempi corretti, quindi non devono essere considerate valide le vaccinazioni eseguite da allevatori, vecchi proprietari, amici amanti dei gatti, ecc... a meno che non ci sia il timbro del veterinario, accanto al bollino della vaccinazione. Inoltre non sempre si possono ritenere valide le vaccinazioni fatte all'estero, sarebbe bene sottoporre sempre il passaporto all'analisi di un veterinario, che saprà consigliarci su come procedere. Di solito a 90 giorni di età (quando il gattino viene adottato dalla sua nuova famiglia), si iniziano le vaccinazioni di base (vedi la scheda sulle vaccinazioni del gatto), che proteggono da ben 3 malattie virali. A queste possono essere aggiunte le vaccinazioni per la rabbia e la FeLV.

 

  1. Profilassi parassiti: una delle prime cose che si deve fare quando si adotta un gatto è proteggerlo dai parassiti. In commercio ci sono moltissimi collari e spot-on, che servono a proteggere il gatto da pulci e zecche. Alcuni di questi proteggono anche da acari della rogna e filariosi cardipolmonare (vedi scheda sui parassiti). Non usare MAI antiparassitari per cani (controllare sempre sulla confezione che vadano bene per i gatti), perché gli antiparassitari per il cane sono tossici per i gatti, i quali possono morire dopo poche ore dalla somministrazione. Prima di essere vaccinato, il gatto deve essere sverminato contro vermi tondi e piatti e, nel caso siano presenti nelle feci, va fatta anche una terapia per i coccidi.

 

  1. Educazione: esistono molti manuali sull'educazione del gatto e su internet, ormai, si possono trovare moltissime informazioni. Le regole di base che si devono tenere in considerazione sono: 1- tutti i membri della famiglia devono essere d'accordo sulle regole da imporre al gatto e fargliele rispettare allo stesso modo  2- una volta decise le regole, devono essere sempre rispettate (se concedete al gatto uno strappo alla regola una sola volta, questo lo spingerà a non rispettare più la regola che avevate imposto). In casi particolari (gatti paurosi, aggressivi o che sono stati maltrattati) si può ricorrere all'aiuto di un veterinario comportamentalista, che ci aiuti a dare al gatto la serenità psicologica che si merita, ma è bene ricordarsi che prevenire è meglio che curare, quindi l'educazione nei primi mesi di vita è quella che fa la differenza.

 

  1. Alimentazione: l'alimentazione corretta è fondamentale per assicurare al nostro animale una vita lunga e in salute. Per l'alimentazione specifica in caso di malattia, farsi consigliare dal veterinario. Consultare anche la scheda sull'alimentazione.

 

  1. Assicurazione sanitaria: al giorno d'oggi le cure mediche per gli animali sono diventate sempre più costose e molto spesso siamo costretti a rinunciare a curare il nostro amico se, invecchiando, insorgono malattie gravi. Quando si prende un gattino, ci si può rivolgere ad una società di assicurazioni che paghi le spese mediche in caso di malattia (controllare ovviamente che sia convenzionata con il nostro veterinario). Oppure un ottimo metodo è fargli un'assicurazione "fatta in casa": decidiamo di mettere da parte ogni mese una piccola cifra, che servirà solo a pagare le spese mediche di Micio. Iniziando da quando è piccolo, con pochi soldi al mese, dopo 4 o 5 anni avremo da parte una somma sufficiente a pagare analisi o interventi chirurgici, qualora ce ne fosse bisogno.