Il mio gatto ha una "pallina" sottopelle, che faccio?

 

La presenza di una neoformazione cutanea o sottocutanea (o all'interno della mammella) non è mai un'emergenza. Abbiamo tutto il tempo di prendere appuntamento con il nostro veterinario per far visitare il gatto. Non bisogna però lasciar passare troppo tempo e "vedere se cresce": è un atteggiamento che, in presenza di tumori maligni, favorisce solo la disseminazione di metastasi.

Inoltre in questa specie è presente un particolare tumore, chiamato "sarcoma iniezione indotto", che viene indotto da iniezioni sottopelle (vaccini, antibiotici, ecc…), molto aggressivo. Quindi ogni "pallina" dura sottopelle va guardata con sospetto e sottoposta prima possibile all'attenzione del veterinario.

E' impossibile per chiunque (anche per il veterinario) stabilire con un occhiata se il gatto ha "solo una cisti" o un tumore e difficilmente si può dire, solo guardandolo e palpandolo, se si tratta di un tumore benigno o maligno. La valutazione di un nodulo cutaneo o sottocutaneo va sempre accompagnata da un esame citologico, che orienterà il veterinario verso una diagnosi. Molto spesso la diagnosi definitiva si può ottenere solo asportando il nodulo e inviandolo al laboratorio per l'analisi istologica. NESSUN NODULO DOVREBBE ESSERE TOLTO, SENZA ESSERE POI ANALIZZATO ISTOLOGICAMENTE!

Considerata la molteplicità di "scuole" ed idee diffuse tra i veterinari, sarebbe meglio sottoporre ogni nodulo alla visita di uno specialista in oncologia, che ci saprà consigliare al meglio per il gatto, con terapie aggiornate.